Fiat500 e Sicilia: una lunga storia d’amore

Fra la Fiat500 e la Sicilia vi è una lunga storia d’amore che dura da anni. Ecco perché diverse iniziative le hanno viste entrambe protagoniste.

Tutto ebbe inizio il 19 aprile 1970, quando a Termini Imerese, dai cancelli dello stabilimento della Sicilfiat, uscì la prima vettura: una Cinquecento.

Produrre una vettura di tale portata permise alla Sicilia di essere finalmente coinvolta nel processo di modernizzazione e un’occasione per arrestare il fenomeno migratorio verso il Nord.

Lo stabilimento offriva, infatti, una grande opportunità e includeva dipendenti della provincia di Termini e dei paesi delle Madonie e per loro fu gioia grande.

Ma il rapporto fra la Fiat500 e la Sicilia non termina di certo qui. Forse non tutti sanno che esiste un Museo della 500 sui Nebrodi, precisamente ad Acquedolci, paese in provincia di Messina, considerato uno dei club più importanti d’Italia.

Il museo prevede uno spazio sviluppato su circa 100 mq e permette al visitatore di andare alla scoperta della piccola utilitaria che continua, ancora oggi, a far sognare gli italiani.

All’interno vi sono tre sale. La prima sala è dedicata alla documentazione storica attraverso libri e riviste accessibili a tutti; la seconda ha esposte due Fiat 500 di inestimabile valore e la terza contiene un’officina anni ’60 con suoni riproducenti.

Non mancano video proiezioni,  vetrine illuminate con ricambi rari e documenti cartacei da collezione. Il progetto e la realizzazione del museo sono opera di Antonio Mirenda e di alcuni soci del club.

Infine, nel cuore di Palermo, esiste un club speciale nato dalla passione per la mitica Fiat 500. Il Fiat 500 Club Sicilia con i suoi raduni ed eventi condivide e diffonde il valore del territorio da sempre ricco di arte, cultura, tradizioni e buona cucina.

La Sicilia vi aspetta per un tour a bordo delle vostre Cinquecento.

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